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    Il cammeo per le caratteristiche di una lavorazione paziente e preziosa sotto alcuni aspetti vicina a quella dell'avorio suggeriscono con immediatezza una paternità orientale .
    Un riferimento lontanissimo dalla realtà , ma che comunque fa da spia al tentativo di assegnare un topos d'origine al cammeo, che in mancanza continuerebbe a non avere patria .

    Il 40% delle persone , infatti, ignora dove nasce un cammeo. Ma non basta .
    Il 26% ritiene che si tratti di un'incisione su avorio; il 25% su pietre dure .vale a dire onice malachite lapislazzuli ecc, 1% su madreperla.

    Solo dieci persone su cento indicano come materia il corallo , il che significa che l'incisione su conchiglia, con il suo illustre retaggio di storia, non fa parte del patrimonio di conoscenze . Eppure ovunque si abbia modo di ammirare un cammeo su conchiglia, non puo esserci dubbio di sorta : è stato realizzato a Torre del Greco , che detiene da circa due secoli il monopolio di questo incisione .

    Il cammeo, termine di incerta e discussa origine , indica di per se un bassorilievo realizzato attraverso l'incisione su conchiglia. Come e quando si inserisce questa insolita materia, che in breve riuscirà a soppiantare il corallo fino a monopolizzare questo tipo di lavorazione ?

    Un'epoca puo essere individuata intorno al 1830, ed è ai primi dell'ottocento che si annovera la presenza dei cammei a torre del greco, ad opera di un pugno di artisti romani, per antica tradizione esperti nell'incisione con pietre dure.
    E sono forse riconducibili a questi anni i primi esperimenti per realizzare piccoli bassorilievi dai frammenti di conchiglia, meno resitente da incidere